05-04-2010Community » Blog » Comunicazione circolare »
Comunicare, lo sanno anche i bambini, significa mettere in comune.
Sembra ovvio, vero?
Eppure non conosco moltissime persone che comunicano, conosco moltissime persone che informano. Potete immaginare la comunicazione come una rotonda e l'informazione come una strada a senso unico. In uno dei post precedenti ho parlato di cantastorie e tipi domanda. I cantastorie sono spesso i classici informatori. A livello celebrale funzionano molto velocemente, tantissimi dettagli. Percepiscono l'altro come il bersaglio della loro informazione e lo colpiscono con un tifone di idee senza tener conto di alcun tipo di feedback: ecco perché la strada é a senso unico.
Quando comunichi realmente la sensazione é quella di un flusso di energia fra te e l'altra persona.
Le informazioni passano da me a te e ritornano a me modificate, approfondite: l'interfaccia che ci lega é funzionale.
Si mette in comune l'esperienza e al termine si é cresciuti;. Perfino una serata di battute fra amici può far crescere un essere umano, mentre ascoltare una persona che ci parla di Shakespeare riversandoci addosso quello che sa senza permetterci di prendere parte al gioco non ha mai fatto crescere nessuno.
Se studi comunicazione, dimentica tutte le regole e le regolette e assicurati di comunicare in modo circolare con gli altri, viceversa a qualche livello sarai percepito come fastidioso
Marco De Filippo






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