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22-06-2010Community » Blog » Consapevolezza o coscienza? »

Mi sono arrivate 2 e-mail simili in poche ore su che cosa sia la consapevolezza e se Unity equivalga alla consapevolezza.
Stavo per rispondere "si, è così" ma ho dovuto fermarmi perché ho notato che qualcosa non andava.
I miei clienti stavano usando la parola coscienza e consapevolezza come sinonimi! Nooo! Sono quasi l'opposto!
Provo a fare il punto della situazione.
Il termine "consapevole" viene spesso utilizzato come sinonimo di cosciente. "Diventare consapevole del respiro" significa prenderne il controllo. In realtà sarebbe più corretto affermare "diventare cosciente del respiro" ovvero riportare alla COSCIENZA qualcosa che è controllato dall'INCONSCIO.
La consapevolezza non presuppone affatto la coscienza:
"In psicologia biologica, con il termine consapevolezza (inglese awareness) si intende la percezione e la reazione cognitiva di un animale al verificarsi di una certa condizione o di un evento. La consapevolezza non implica necessariamente la comprensione.
Il concetto di consapevolezza è relativo. Un animale può essere parzialmente consapevole, oppure può essere consapevole a livello subconscio o anche profondamente consapevole di qualcosa. La consapevolezza può essere individuata in uno stato interno, quale ad esempio una sensazione viscerale o la percezione sensoriale di eventi esterni."
Semplificando, la coscienza equivale all'attenzione a quello che facciamo controllandolo consciamente.
Se una cosa la sappiamo fare, sarebbe semplicemente una pazzia! Sarebbe come tornare a scuola guida quando già sappiamo guidare! La mente cosciente è in grado di gestire pochi chunk contemporaneamente, poche azioni, pochi pezzi d'informazione!
Se usi consapevolezza come sinonimo di coscienza, la risposta è NO, Unity non significa essere coscienti di cosa facciamo, anzi!
Unity significa essere inconsciamente consapevoli. Accorgersi di aver fatto la cosa giusta solo dopo averla fatta ma vivendo a un livello percettivo più elevato del normale, privo di freni inibitori.
Nulla più di quello che capita a uno sportivo nella gara perfetta. Non pensa a ogni singolo passo, ma sperimenta una sensazione di pilota automatico (inconscia) dove il proprio Sè e la percezione di "Chi è" è presente più che mai (consapevolezza). La coscienza intesa come "pensiero logico" può inserirsi per svolgere il suo compito, poi viene messa da parte. Il tempo vola quando viviamo questi momenti perfetti, finisce sempre tutto troppo presto!
Il modo migliore per attivare uno stato di flusso? Fare quello che ami fare!
Il modo migliore per percepire uno stato di unità? Essere in flusso mentre percepiamo noi stessi come parte di qualcosa di più grande.
Breve sintesi di "conosci te stesso"
I 4 stadi della consapevolezza sono:
Inconsciamente inconsapevole
Consciamente inconsapevole
Consciamente consapevole
Inconsciamente consapevole
Marco De Filippo
      consapevolezza coscienza coaching commenti
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