03-04-2010Community » Blog » Dormire bene »
Ti capita di impiegare più di 30 minuti ad addormentarti?
Ti capita di rigirarti nel letto senza sosta?
Per quanto ti sforzi ti ritrovi a pensare a cosa è successo, succederà o dovrebbe succedere nella tua vita?
E' una faccenda molto comune... ma facciamo un po' di "neurologia" del sonno e vediamo perché contare le pecore è la scelta peggiore che puoi fare...
Le onde celebrali vengono classificate in base alla frequenza, onde alfa, beta, delta ecc... In stato di veglia le nostre onde celebrali vengono definite "onde Beta", quando sognamo "onde Theta". I neurologi perdoneranno la semplificazione, ma il mio approccio al miglioramento presuppone la massima praticità concettuale.
Ora... devi sapere che esiste un ritmo, chiamato "alfa" che una frequenza celebrale che si manifesta quando siamo in "dormiveglia", o anche quando "immaginiamo". Le onde alfa, la cui velocità è circa 10 cicli al secondo, si inseriscono, in quanto a frequenza fra la veglia e il sogno.
Quando vuoi dormire, hai bisogno prima di passare alla frequenza celebrale alfa e poi addormentarti. Quindi, ecco un semplice trucco per dormire:
Immagina.
Immagina in modo molto dettagliato, per esempio, una vacanza. Immagina di essere salito sull'aereo, di decollare. Comincia ad immaginare ogni dettaglio a partire da lì. Puoi fare dei salti temporali e ritrovarti alle Maldive, sotto le palme. Devi essere molto preciso nei dettagli sensoriali: visivi, auditivi e cinestesici.
Come sono fatte le palme? Con chi sei? Che costume hai? Quale sensazione ti provoca il sole sulla pelle? E l'odore del mare?
Scegli un'esperienza virtuale che sia per te piacevole e immergiti in essa, in poco tempo ti ritroverai a sognare, e sarà mattina.
Marco De Filippo
coaching sonno