04-04-2010Community » Blog » Fai domande o sei un cantastorie? » >!--
enneagramma, coaching, comunicazione
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Non amo le suddivisioni psicologiche in "tipi" in stile "enneagramma" ma questa volta voglio fare un'eccezione. Generalizzando, trascurando i dettagli e i tipi "ibridi" ho empiricamente notato, nelle mie ore di coaching, due tipi di persone: chi ama fare domande e chi ama raccontare.
Partiamo dai cantastorie: sono persone che parlano tantissimo di qualsiasi argomento. Questo genere di persone riescono a monopolizzare l'attenzione su di se, su quello che stanno raccontando. Possono parlare di nulla per ore. Hanno l'abilità di mantenere l'attenzione sul mondo esterno così che sembra che a loro sia sempre successo qualcosa di interessante, divertente o di cui valga la pena parlare. Non fanno molte domande agli altri, si aspettano che gli altri parlino spontaneamente di loro stessi e se non lo fanno sono "noiosi": eviteranno le domande specifiche fino all'ultimo perché pensano: "se il mio interlocutore non parla di se spontaneamente probabilmente non ne vuole parlare, io farei così!". Sono in crisi quando si trovano davanti a qualcuno che parla più di loro, quindi: se vuoi conquistarli lasciali parlare, ti riterranno un ottimo compagno di chiacchierate anche se ti limiti ad annuire!
I tipi da "domanda" sono persone più analitiche, sono gli "osservatori". Spesso hanno maggiori difficoltà ad inserirsi in un discorso per il semplice fatto che nel 90% dei casi non c'è dal loro punto di vista molto da approfondire all'esterno, quello che a loro interessa di più è la percezione. Si aspettano che gli altri si interessino a loro e si offendono se questo non accade. Non parlano spontaneamente di loro stessi e sono degli ottimi ascoltatori. Spesso sentono di non esprimere lo stessi al 100% perché infondo di se vorrebbero parlare ma non riescono a farlo naturalmente: se vuoi conquistarli interessati a loro e alle loro passioni.
I tipi domanda sono quelli che spesso studiano miglioramento personale, essendo persone spesso più "sensibili".
La domanda successiva è: quando sei al meglio di te stesso, quando tutto è perfetto, come ti comporti? Molto spesso, alcuni "tipi da domanda" si trasformano in cantastorie quando si sentono a loro agio, il contrario non capita quasi mai.
Marco De Filippo






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