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23-03-2010
Community » Blog » Il talento » 
E' molto interessante dal punto di vista di un coach osservare come la mente possa influenzare i risultati sportivi in modi che, spesso, sono "invisibili" ai trainer che si dimenticano dell'esistenza di questo potente organo umano.
Alcuni giorni fa stavo seguendo una cliente per una lezione di personal training. La lezione è iniziata come di consueto, con un breve riscaldamento; poi abbiamo iniziato a lavorare con un circuit training che prevedeva anche un esercizio piuttosto impegnativo tecnicamente. Sapevo che questa persona si sarebbe trovata in difficoltà davanti a quell'esercizio ma l'ho motivata a provarci comunque.
L'effetto è stato impressionante!
Dopo essere riuscita senza problemi ad affrontare questa piccola "sfida", la mia cliente è entrata in uno stato mentale nuovo, percepibile a livello somatico. Nel nuovo stato le risorse di questa persona si sono dimostrate essere talmente superiori a quelle precedenti da lasciami a bocca aperta. Ha completato senza problemi l'allenamento, anzi mi ha chiesto perfino di fare di più e mi ha più volte ribadito che "sarebbe potuta andare avanti anche per altre due ore".
Un personal trainer che non conosce il funzionamento a stati tenderebbe -come si fa spesso- a identificare in simili eventi, situazioni in cui il cliente è "entrato in forma" (Quante volte avete sentito dire "sono in forma?"). Ragionando da questa angolazione avrebbe forse scelto di modificare la scheda di allenamento o di sfruttare il picco di performance caricando maggiormente l'atleta.
Nella metodologia dell'allenamento questo "picco di forma" viene ricercato tramite una programmazione annuale funzionale. Tuttavia spesso, nonostante gli sforzi dei preparatori atletici, alcuni atleti sembrano arrivare alle gare costantemente fuori forma... come mai?
Questo accade quando l'atleta non è in grado di aceddere volontariamnte a uno stato di flusso dal quale produrre performance eccellenti è sempre possibile.
La mia cliente non era più in forma del solito, semplicemente ha avuto accesso a quella configurazione interna dove la "forma fisica", salvo patologie, esiste sempre. Se una persona è in grado di mantenere questo stato per la maggior parte del tempo, in gara e in allenamento, questo è quello che viene definito "talento".
Se vuoi approfondire, vieni il 9 e l'11 marzo alla presentazione del corso modella l'eccellenza a Torino, parleremo proprio di questo: ti aspetto!
 
 
Marco De Filippo

 
 
 

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